Camo


Goffredo Casalis, nel Dizionario Geografico Storico di S. M. il Re di Sardegna,  del 1836, riporta che Camo era detta Camulum in un diploma del 1001 dato dall’imperatore Oddone III, in favore del marchese di Torino Olderico Manfredo padre della celebre marchesa Adelaide. Vista la presenza di numerosi pini, il significato etimologico potrebbe essere riconducibile alla parola “camola”, ma esiste un’altra versione popolare che suggerisce il significato di Camo in “Dio del Vento”.

Camo, il paese più piccolo dell'Unione di Comuni Sei in Langa, è situato in posizione elevata sulla sinistra del fiume Belbo fra i Comuni di Cossano e Santo Stefano Belbo, nel cuore della zona collinare dove la vite di Moscato ha selezionato la sua culla ideale. E' anche denominato "balcone di Langa", poichè la sua posizione permette di godere di un meraviglioso panorama che comprende tutte le Langhe.

Cesare Pavese, nel celebre romanzo “La luna e i falò” cita il paese in più brani. 
Donato Bosca, nel suo libro del 1985 “Camo Paese D.O.C.” descrive la storia del paese secondo una documentazione storica, corredata da fotografie.

Poco più di duecento abitanti popolano le sue colline, con una propensione esplicita verso la coltivazione della vite, soprattutto di Moscato, che stagione dopo stagione segna in modo piacevole le forme del territorio. Gli spazi non adatti al vigneto sono prevalentemente coltivati con nocciolo.

La sua posizione panoramica lo segnala come una delle più gradevoli "balconate" sulle colline di Langa e per questo Camo é meta costante di una attenta presenza turistica.

(foto: Eliana Littarru)

ALTITUDINE s.l.m.: 417 m 

SUPERFICIE TERRITORIALE: 3.62 Kmq   

www.comune.camo.cn.it                                                      



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